L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

Informazioni, notizie e aggiornamenti a cura di Correzzana Viva

Correzzana 1999-2014: sedici anni di bugie, ora la resa dei conti

Finito il tempo delle parole, a Correzzana si passa ai fatti.

Venerdì 30 Gennaio 2015 alcuni esponenti (consiglieri comunali e candidati) della lista civica Correzzana Viva, coadiuvati dai loro legali di fiducia, hanno depositato presso la Corte dei Conti un dettagliato esposto-denuncia inerente l’incresciosa vicenda nota come l’affaire Centro Polifunzionale.

I denuncianti hanno sottoposto all’attenzione della Procura Regionale del magistrato contabile una serie di atti ed omissioni imputabili agli Amministratori comunali e/o dai Funzionari; atti ed omissioni che hanno cagionato – accanto all’ennesima opera incompiuta – un danno erariale (secondo i dati a disposizione) per quasi 1 milione di euro.

L’esposto è il risultato di sette mesi di attività ispettiva sulle pratiche relative ai Piani Integrati di Intervento (PII) 1 e 2, le cui Convenzioni sono state siglate rispettivamente nel 2004 e nel 2008: operazioni immobiliari di dimensioni e tipologia inedite per Correzzana, che hanno visto, entrambe, quale operatore la società Delfina Lucia srl, del Gruppo Malaspina (dal 1 Aprile 2014, Delfina Lucia srl in liquidazione).

Ricordiamo che nel periodo in questione amministravano Correzzana: Mario Corbetta (Sindaco e Assessore all’Urbanistica dal 1999 al 2009, Vice-sindaco e ancora Assessore all’Urbanistica dal 2009 al 2014, oggi nuovamente Sindaco, senza più la delega all’Urbanistica – passata all’Assessore Daniela Riva – ma con delega al Bilancio), Andrea Zanone Poma (Sindaco dal 2009 al 2014), gli Assessori delle Giunte Corbetta e Zanone, l’allora Segretario comunale, Emanuela Maggi (dal 1 Gennaio 2015 sostituita nel ruolo dal dott. Vincenzo Del Giacomo) ed i Funzionari competenti.

Entrambi i PII sono stati fortemente voluti dall’allora Sindaco Mario Corbetta, che li ha a lungo portati come fiore all’occhiello della sua “infinita” e “brillante” politica in materia urbanistica, in quanto avrebbero “salvato” il Comune dalle conseguenze del “Caso Cromotek-Doxal”. L’ultima enfasi su questa lettura dei fatti risale a pochi mesi fa, nell’ambito della campagna elettorale della civica Uniti per Correzzana in vista delle elezioni amministrative del 2014.

Una campagna elettorale infarcita di promesse subito disattese dai fatti.

Prima tra tutte, la realizzazione a breve del nuovo Centro Polifunzionale e Ambulatorio medico, previsto tra le opere a scomputo di oneri di urbanizzazione e standard qualitativi dovuti dalla Delfina Lucia nell’ambito del PII2, la cui consegna era prevista, stando alla Convenzione, per il mese di Novembre 2009. Dopo sei anni di nulla, il cantiere è stato miracolosamente aperto solo nell’Aprile 2014, proprio a ridosso della campagna elettorale e – come accade spesso nella nostra povera Italia – si è fermato immediatamente dopo la chiusura delle urne. Del resto, nulla di diverso sarebbe potuto accadere, dato che il 1 aprile 2014 la Delfina Lucia srl veniva messa in liquidazione.

Nelle 20 pagine dell’esposto, corredato da 24 allegati – che non appena possibile e opportuno verranno messe a disposizione dei Cittadini – è riportata una lucida ricostruzione della complicata vicenda di cui ora la Corte dei Conti giudicherà le responsabilità.

Dentro ce n’è per tutti i gusti:

  • dall’assurda delibera di Giunta dell’Agosto 2010 che rinviava sine-die la consegna del Centro Polifunzionale,
  • agli “sconti” fatti al Costruttore sulle penali dovute per i ritardi sulla consegna di varie opere;
  • dai ritardati versamenti degli oneri di urbanizzazione dovuti dal Costruttore per la realizzazione di decine di appartamenti,
  • al non chiaro utilizzo della somma di 82.500 euro introitata dall’Amministrazione comunale, somma vincolata in Convenzione a precisi scopi e utilizzata per “altro” (per cosa, a tutt’oggi non è dato sapere);
  • dalle inadempienze tuttora pendenti anche nel caso di opere realizzate (come l’ampliamento della Scuola Materna, di cui mancano all’appello la contabilità finale dei lavori e le polizze indennitarie a copertura danni),
  • alla mancata escussione della fideiussione da circa 800mila euro, che fin dal dicembre 2010 avrebbe consentito di far realizzare d’Ufficio le opere previste …

Ciliegina sulla torta: la “scomparsa”, senza traccia, della ristrutturazione dei locali di Villa Teresa e la sua trasformazione in asilo nido (lavori quantificati in 120mila euro). Importo, quest’ultimo, che difficilmente il Comune riuscirà ad escutere – quand’anche riuscisse a farsi riconoscere dalla Vittoria Assicurazioni la cifra corrispondente alla mancata realizzazione di parte del Centro Polifunzionale – dato che il Comune non ha mai messo a disposizione del Costruttore l’area, né ha mai chiesto nulla in sostituzione di quell’opera (neanche dopo che il Sindaco ha cominciato a dichiarare pubblicamente che l’asilo nido non serviva più).

La verità, che affiora solo quattro anni dopo, grazie all’impegno di alcuni Cittadini determinati nell’andare a fondo della questione, è che quelle operazioni, in particolare il PII2, nella migliore delle ipotesi sono un concentrato di tutto ciò che una sana amministrazione non dovrebbe contemplare.

Di fronte alla pressione incalzante della minoranza, a nulla sono valsi, nei mesi passati, i goffi tentativi del Sindaco di mascherare la situazione, comunicando scadenze rassicuranti quanto fasulle.

Questo, un succinto sunto, di quanto abbiamo segnalato alle Autorità competenti, in ossequio al dovere di segnalazione a cui tutti i Consiglieri comunali sono tenuti, nel caso in cui verifichino irregolarità nella gestione amministrativa.

Ci si chiede, a questo punto, quali responsabilità intenderanno assumersi al riguardo i Consiglieri di Maggioranza.

Vorremo sapere se – viste le informazioni acquisite in questi sette mesi, attraverso le nostre interrogazioni e interpellanze pubbliche oggetto di discussione in Consiglio comunale – vorranno aprire gli occhi ed adempiere gli obblighi derivanti dal loro mandato, oppure se vorranno continuare a comportarsi come le tre scimmiette. Non vedo. Non sento. Non parlo.

Nell’attesa che al loro posto parli la procura contabile.

Correzzana Viva © 2018

Questo sito utilizza i cookies.
Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all’utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso dei cookies espressi in questo documento.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi