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Distrazioni della giunta Corbetta

Chi nel lontano aprile 2014 sbandierava l’attenzione e la meticolosità della giunta di allora – di fatto, la stessa di oggi – contrapponendola alla pericolosa leggerezza usata da una precedente giunta degli anni ‘90 forse si starà un po’ pentendo per via di una serie di distrazioni della giunta Corbetta che sono state riscontrate in alcuni atti amministrativi.

Qualche esempio.

Ci sono bilanci comunali approvati nei quali non si trova traccia di 200 mila euro di crediti tutti relativi a un unico debitore o di un Piano Triennale delle Opere Pubbliche da cui, rispetto al piano precedente, sono scomparsi un Centro Polifunzionale e un Asilo Nido ovvero opere previste in convenzione e mai realizzate.

Ma non è finita: sono state conteggiati più di 2 milioni di euro in opere a scomputo mai rendicontati a fronte di opere fatte non proprio a regola d’arte e l’Ufficio Tecnico ha fornito una successione di numeri a caso in tema di stato avanzamento lavori del Polifunzionale.

Altra distrazione c’è stata nel aver concesso in esclusiva pluriennale al Gruppo Sportivo la sala polifunzionale adiacente al Tijuana soggetta, in virtù del regolamento Comunale, al rinnovo annuale della procedura di assegnazione, dovendo essere messa a disposizione di tutte le locali associazioni interessate.

Giunta CorbettaRicordate che il Comune ha dato l’intero Centro in concessione ai gestori del Tijuana per un canone di 100 euro al mese, che diventano 33 al netto di quanto percepiscono dalla società Creando per l’affitto occasionale di sala per riunioni e campo di calcetto, in cambio della manutenzione ordinaria degli spazi, oltre all’arredo del bar e dell’area bimbi?
Siamo certi che lo ricorderete così come l’articolo n.15 contenuto nel contratto di concessione e intitolato “Trasparenza” in cui si diceva che il concessionario avrebbe dovuto rendicontare ogni anno le spese di manutenzione programmata effettuate secondo un elenco preciso, contenuto nel “capitolato speciale per la gestione del Centro Sportivo”, che definisce tipologia delle manutenzioni e periodicità. Se l’importo delle spese sostenute dal concessionario, sommato al canone, fosse inferiore a quanto il Comune avrebbe potuto percepire affittando gli stessi spazi a prezzi di mercato (e cioè tra i 20 e i 25 mila euro l’anno, per un totale tra i 180 e i 225 mila euro in 9 anni), oggi l’ipotesi di danno erariale sarebbe assai più di un’ipotesi!

Alla richiesta da parte di Correzzana Viva di vedere i rendiconti delle spese effettuate dal Tijuana ci è stato fornito solo un documento protocollato in Comune il 18 gennaio 2016 e nulla dei precedenti 8 anni. Il contenuto di tale documento è composto da un elenco di fatture in ordine cronologico, datate dal 2007 al 31/12/2015, per un totale di 56.458,96 euro. Delle spese per gli arredi, nessuna traccia: ai tempi, infatti, la giunta comunale approvò il progetto di allestimento, senza nemmeno preoccuparsi di conoscerne il valore economico. Tra l’altro, il gazebo esterno è da considerare a parte: in caso di mancato rinnovo della concessione, infatti, sono autorizzati a portarselo via. E per l’area giochi? Quanto avranno speso per l’allestimento e la manutenzione in questi 9 anni? Molto poco, dato che, per esempio, non si sono mai premurati di installare la pavimentazione antiurto, obbligatoria per legge sotto ai giochi per bimbi nei parchi pubblici, e che l’altalena dei piccoli è rimasta priva della chiusura di sicurezza (rotta) per anni.

Non sta a noi fare i conti in tasca al Tijuana: ciò che vorremmo sapere è se l’importo totale delle spese è sufficiente a giustificare un canone così basso.

In assenza di una verifica da parte delle autorità, nessuno ad oggi può dire con certezza se esiste o meno – e nel caso, a quanto ammonta – un danno erariale connesso alla gestione del Centro Sportivo.

E’ però nostro dovere esigere che il nostro Comune sia amministrato come si deve, che i beni comuni siano gestiti al meglio nell’interesse della comunità tutta e che il Comune verifichi e controlli ciò che deve verificare e controllare, tempestivamente e scrupolosamente.

A fronte di 56.458,96 euro rendicontati contro gli almeno 180 mila che avrebbero dovuto/potuto entrare nelle casse comunali di dubbi sulla qualità di quella concessione ne abbiamo davvero pochi.

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