L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

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Il Giornale di Vimercate

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Prendiamo atto che l’associazione Diamoci una Mano si è resa promotrice di un’iniziativa interessante, alla quale ci auguriamo aderisca il maggior numero di giovani del nostro Comune (se restassero i 10 menzionati nell’articolo del Giornale di Vimercate, oggettivamente sarebbero pochini).E’ un vero peccato che l’idea non sia stata condivisa con altre associazioni del territorio, perché si sarebbero potute attivare sinergie di vario tipo, sia sul fronte delle attività, che dei finanziamenti. L’ideale, in effetti, sarebbe stato condividere il progetto nella famosa “COMMISSIONE CULTURA”…ma tant’è, ormai abbiamo capito che a Correzzana le commissioni o non funzionano, o lo fanno a scoppio ritardato, per comunicare cose già decise dalla maggioranza.

Andando indietro nella memoria e nell’archivio delle delibere comunali…a circa un anno fa, quando le commissioni ancora non esistevano, troviamo qualcosa di interessante, che ci aiuta a capire COME FUNZIONA l’associazionismo in Correzzana e come l’Amministrazione gestisce i rapporti con la cosiddetta “società civile” locale.

Il 10/04/2014 la Giunta approvava (in extremis sulla tempistica di scadenza del bando, prevista per l’11 aprile) l’adesione del Comune al progetto “Il tempo corre” (Banca del Tempo) presentato da Vivere Correzzana. L’adesione NON prevedeva contributi economici a carico del Comune, in quanto a copertura dei costi vivi dell’attività veniva stanziato l’intero contributo regionale, di 9.200 euro. Il tutto era (giustamente) reso trasparente allegando il testo integrale del progetto alla delibera pubblicata.

Il 26/03/2015, la Giunta approvava (con qualche giorno di margine sulla scadenza del bando, prevista per il 31 Marzo 2015) l’adesione al progetto “Giovani e tracciatura sentieri” presentato da Diamoci una Mano, a cui aggiunge un contributo comunale di 1.500 euro, a copertura delle spese vive previste per la tracciatura dei sentieri. A quanto ammonti il contributo erogato dalla Fondazione in caso di approvazione del progetto, non è dato sapere, in quanto il testo originale del progetto NON è stato pubblicato.

Ai tempi, il progetto “Banca del Tempo” era stato oggetto di critiche infuocate dalla maggioranza per le tempistiche capestro che aveva imposto alla Giunta per l’adesione del Comune (peraltro non obbligatoria). Oggi la giustificazione addotta dalla maggioranza per la NON comunicazione dell’iniziativa in Commissione Cultura (e per l’eslcusione di altre associazioni dalla partecipazione al bando) è che “le tempistiche del bando hanno obbligato a fare tutto di corsa”.

Inoltre: chi avrà la pazienza di leggere il testo del progetto “Il tempo corre”, vi troverà i riferimenti precisi a tutte le Associazioni locali che nel progetto si sarebbero volute coinvolgere…nonostante a quel tempo non esistesse alcuna “Commissione” a “facilitare la partecipazione”.
Tra queste, naturalmente, c’era anche Diamoci una Mano. La ragione (ovvia, per noi) è che fin dal principio il progetto “Banca del Tempo” intendeva essere un progetto inclusivo e svincolato da questioni di rivalità “politica”, in quanto orientato a beneficiare indiscriminatamente TUTTI i cittadini e le loro associazioni. Tant’è che prima ancora di scrivere il progetto, NONOSTANTE I TEMPI CAPESTRO, i promotori avevano voluto incontrare il presidente di Diamoci una mano, Francesco Riboldi, e gli avevano proposto l’adesione formale all’iniziativa in collaborazione. Riboldi aveva risposto di NO, perché nonostante le assicurazioni, temeva che l’iniziativa avesse una valenza “politica” e notoriamente “Diamoci una mano è un’associazione che tiene le distanze da tutto ciò che è legato alla politica e all’amministrazione…TANTO PIU’ che i membri del suo consiglio direttivo hanno il vincolo di dimettersi nel momento in cui accettino di ricoprire incarichi di rappresentanza in Comune”.
Curioso…parliamo dello stesso Francesco Riboldi (padre di Annalisa Riboldi, attuale consigliere con delega a Sport, cultura e tempo libero) che dall’8 giugno 2009 al 24 aprile 2013 era stato consigliere comunale sotto la giunta Zanone Poma-Corbetta?
…Si, si, proprio lui.

Del resto, alle sottili SFUMATURE della “cultura” (usiamo questa parola con una certa difficoltà) di Correzzana siamo ormai abituati. Ma è possibile che nemmeno quando si tratta di fare il bene di giovani, bambini, anziani e ambiente, la maggioranza riesca ad anteporre la sostanza delle cose alla propaganda politica???

Tristemente sì, è possibile. Perché l’unica cosa in cui questa maggioranza evidentemente eccelle, col sostegno dei propri seguaci “uniti”, è la propaganda. Ovvero l’arte di manipolare qualunque cosa (bambini, giovani, anziani, ambiente, tradizioni…) al solo scopo di procacciare voti e consensi all’amministrazione. Non importa se a questo scopo si usano strumenti squallidi e scorretti che distorcono la realtà, i meriti e il senso vero delle cose: per costoro non conta la verità (anche di fronte all’evidenza dei fatti), ma solo il mantenimento del potere.

Su questi temi e sul dettagliato resoconto delle manipolazioni degli ultimi 12 mesi torneremo, com’è nel nostro stile, sempre attenendoci a fatti comprovati da documenti.

Nel frattempo, come se non bastasse, si celebra il trionfo dell’ipocrisia e nel vuoto pneumatico di ascolto dei cittadini, tutto viene nascosto dietro una facciata di parole false e inneggianti alla “democrazia”.

Veri sepolcri imbiancati.

 

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