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Le mafie in Brianza: cronaca di una serata importante

Ottima la partecipazione alla serata “Le mafie in Brianza”, tenutasi ieri sera nella sala consiliare gentilmente messa a disposizione dal Comune di Lesmo.

L’evento, promosso dalle Associazioni Vivere Correzzana, Lesmo Amica e Uniti per Camparada (rappresentate per la serata da Massimo Testa, presidente di Lesmo Amica), in collaborazione con la lista civica Correzzana Viva e Avviso Pubblico, ha visto la partecipazione di oltre 70 persone, che hanno sfidato il maltempo per ascoltare dal vivo tre ospiti d’eccezione.

Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “La regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia”, ha dato uno spaccato del fenomeno mafioso presente e operante nei nostri territori, descrivendolo come una vera e propria “occupazione”. Complice un tessuto sociale disattento e istituzioni locali scarsamente attrezzate, la malavita organizzata è riuscita a infiltrarsi in modo capillare tanto nel mondo imprenditoriale, quanto in quello istituzionale locale, dando vita a una vera e propria organizzazione di “governo” parallela a quella legale. In apertura della serata, l’ascolto di alcuni passaggi del libro di Rossi letti dalla voce di Monica Zorzi, ha emozionato i presenti, portandoli nel cuore delle più recenti inchieste sulla ‘ndrangheta nella Brianza lecchese e comasca.

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Claudio Grossi, professore incaricato di finanza all’Università Cattolica e docente al V seminario dei Giudici Delegati e dei Pubblici Ministeri (patrocinato dalla Scuola Superiore della Magistratura) sui temi del falso in bilancio, ha illustrato come, in un contesto normativo inefficace sia a prevenirli che a contrastarli, i fenomeni della corruzione e del favoreggiamento/collusione stiano corrodendo le migliori risorse della nostra economia.

Il passaggio da una questione morale, sempre attuale in politica come in economia e in finanza, a una questione penale è sottilissimo, e “comincia da un piatto di pasta”, ha sottolineato Grossi citando Montanelli, ovvero dal momento in cui un criminale e un colluso si incontrano e si accordano per fare affari con l’obiettivo di generare profitti per sé, a danni di altri.

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Forte anche l’enfasi sul binomio crisi economica-proliferazione mafiosa: da dispensatore di capitali per imprenditori in difficoltà (capitali attraverso i quali la ‘ndrangheta si garantisce il controllo delle aziende), in breve l’organizzazione criminale diventa il parassita che drena capitali dall’economia reale a unico beneficio dei propri affiliati e fiancheggiatori.

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David Gentili, coordinatore per la Lombardia di Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie), ha chiuso il cerchio testimoniando l’impegno di quanti, Pubbliche Amministrazioni e organizzazioni della società civile, si adoperano per contrastare il fenomeno delle mafie. Oltre 270 sono i Comuni che oggi aderiscono ad Avviso Pubblico, impegnandosi (pur in diversa misura) a sottoscriverne la Carta. Si tratta di un codice etico che tende a regolamentare gli aspetti più concreti della vita amministrativa: uno strumento che le Pubbliche Amministrazioni scelgono volontariamente di adottare nel momento in cui decidono di mettere in cima alle loro priorità la lotta al dilagare del fenomeno mafioso. Tra le altre opportunità offerte da Avviso Pubblico ci sono moduli formativi per amministratori e funzionari, gruppi di lavoro in cui si condividono esperienze e strumenti. Non da ultimo, Gentili ha sottolineato l’importanza del fare massa critica per un’azione più efficace da parte delle Autorità Locali sul livello legislativo nazionale, in tema di riforma della Legge in materia di anticorruzione.

Numerose e interessanti le domande dal pubblico, sintomo di una presenza e di una coscienza non banale, da parte della cittadinanza locale, su temi a tutt’oggi considerati “tabù”.
A fine serata, le 20 copie del libro di Rossi fatte arrivare dalla casa editrice (Laterza), sono letteralmente andate a ruba, così come le copie della Carta di Avviso Pubblico messe a disposizione dagli organizzatori. Significativa e molto apprezzata la presenza del Sindaco di Lesmo, Roberto Antonioli, che dopo il saluto introduttivo si è trattenuto fino al termine della serata.

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Accorato l’appello conclusivo di Ada Civitani, capogruppo della civica Correzzana Viva, rivolto a tutti i Cittadini, singoli o riuniti in Associazioni, alle imprese locali e alle Amministrazioni comunali, affinchè ci sia un impegno congiunto a superare il muro di omertà che impedisce a questi fenomeni di essere conosciuti e denunciati. L’augurio è che Cittadini, Imprese e Amministrazioni possano intraprendere insieme un percorso di lavoro, munendosi di strumenti efficaci per garantire alle nostre comunità un ambiente sano dove vivere, crescere e lavorare.

Grazie di cuore, ai relatori per la loro disponibilità, alle Associazioni promotrici per l’iniziativa, al Comune di Lesmo per l’ospitalità e a tutti i presenti per la preziosa partecipazione.

Per chi volesse approfondire, segnaliamo che il libro di Giampiero Rossi, “La regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia”, editore Laterza, è reperibile in tutte le librerie.

Per conoscere la Carta e i servizi di Avviso Pubblico: http://www.avvisopubblico.it

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