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Polifunzionale: tra promesse e bugie la farsa continua…ma il cantiere si ferma

Egr. Sindaco,

da 5 mesi tentiamo il dialogo su questa vicenda: consideriamo la sua (non) risposta un insulto alla nostra intelligenza e – quel che è peggio – alla fiducia dei Cittadini.

  1. Sulla scadenza, quindi, avevamo ragione noi: il termine per la consegna delle opere è scaduto il 16 ottobre 2014. La scadenza di maggio 2015, comunicata dal Sindaco, è FASULLA. Fortuna che secondo la maggioranza avevamo “le idee confuse su come funzionano gli appalti: il sindaco glie lo spiega una volta per tutte”. Su questo punto, giova inoltre ricordare ciò che nelle comunicazioni del Sindaco è stato omesso e cioè che quella che avrebbe dovuto essere la scadenza originaria per l’esecuzione dell’opera e cioè il 29 Novembre 2009. Rimandiamo ad altra sede il racconto puntuale di questa incresciosa vicenda, che ci impegniamo a rendere presto disponibile ai Cittadini, ripartendo dal punto 9 di questa nota.
  2. Per la riscossione delle penali, in bocca al lupo! Mediamente Equitalia impiega dai 3 ai 5 anni per riscuotere queste somme. Inoltre, dato che in questo caso il pagamento delle penali è stato richiesto in modo “singolare”, non è scontato che vada a buon fine e dulcis in fundo, dato che la società destinataria della cartella nel frattempo è stata messa in liquidazione, c’è solo da sperare che Equitalia, se e quando arriverà a segno, trovi qualcosa da riscuotere da almeno uno dei lottizzanti.
  3. Udite udite…l’Amministrazione sperava nell’esecuzione spontanea del Centro Polifunzionale da parte di un’impresa appaltatrice che per 6 anni (a fronte di una imbarazzante “morbidezza” dell’amministrazione) ha dato ogni possibile riscontro di NON voler onorare gli impegni assunti e per giunta pochi mesi prima è stata messa in liquidazione. Domanda: l’Amministrazione crede anche a Babbo Natale e alla Befana…o forse pensa che ci crediamo noi?
    La verità è che grazie ai soldi della fideiussione, che stando alle carte avrebbe potuto e dovuto essere escussa il 21 dicembre 2010 (cioè circa 13 mesi dopo la scadenza originaria per la consegna dell’opera), il Centro Polifunzionale sarebbe in piedi da mo’ e tutta la cittadinanza avrebbe potuto usufruirne. Inoltre, dell’esecuzione d’ufficio avrebbero potuto beneficiare altre imprese di costruzione, magari – ci permettiamo di dirlo – più corrette e affidabili, e tante maestranze che in questi anni sono state danneggiate dai mancati pagamenti della società appaltatrice (alcune di esse hanno anche chiuso i battenti). In nessuna logica amministrativa si legittimano comportamenti atti a favorire singoli a danno di altri o della collettività. Per questo, quando sentiamo il sindaco sbandierare che “l’amministrazione non ha voluto infierire sugli imprenditori in difficoltà”, l’unica domanda che ci sorge spontanea è: quali/e imprenditori/e, e soprattutto: perché? Ai sensi di quali norme?
  4. Per la fideiussione, incrociamo le dita che la Vittoria Assicurazioni paghi senza batter ciglio. NB Questo, se accadrà, NON ripagherà i cittadini degli (almeno 6) anni di attesa, nè degli interessi sugli oltre 800mila euro dovuti dal costruttore. Invece solleverà definitivamente l’impresa appaltatrice dal dover pagare le imposte dovute (che fulgido esempio di correttezza!!!) e l’Amministrazione dal commissariamento della Corte dei Conti, oltre che da un massiccio danno erariale che i responsabili sarebbero chiamati a risarcire alla cittadinanza di tasca propria.
    Oh voi meschini che fate sacrifici per pagare le tasse entro le scadenze e risarcire i vostri debiti… imparate una volta per tutte come gira il mondo a Correzzana! Peccato che quando un cittadino qualunque si trovasse a non pagare per esempio la TASI, o la TARI, o i contributi per i servizi scolastici, la reazione del Comune sarebbe molto diversa. Due metri e due misure, quindi, per il cittadino comune e per il palazzinaro. Non c’è che dire, davvero esemplare. Ma la vera domanda è ancora: perché??
  5. Sulla quantificazione e sul controllo dei lavori fino a oggi realizzati nel cantiere del Polifunzionale, chi pagherà il costo supplementare del collaudo, oltre ai danni derivanti dal prolungato abbandono di una struttura incompleta? Il problema si pone, di fatto, a fronte dell’esistenza, oggi, di uno scheletro di fabbricato da mesi esposto a tutti gli agenti atmosferici, la cui costruzione, dopo 6 anni di “nulla”, è stata incredibilmente avviata nello spregio di tutte le norme di igiene, informativa e sicurezza, a ridosso dell’ultima campagna elettorale (la situazione finanziaria della società appaltatrice a quel punto era ben nota: nessun dottore l’aveva ordinato), per poi interrompersi quindici giorni dopo le elezioni … Che casualità!
  6. Dalla lettera del Sindaco apprendiamo che con l’escussione della fideiussione (vedi sopra) il Comune prevede il recupero (anche) dei 120.307,91 € previsti per la riqualificazione dei locali di Villa Teresa e la loro trasformazione in asilo nido comunale, intendendo, come per il Polifunzionale, far eseguire le opere d’ufficio. Ma dal momento che nel frattempo il Comune ha deciso (seppure ad oggi informalmente) di NON realizzare più il nido comunale, la domanda è: quali opere? Per far tornare i conti senza farci rimettere i Cittadini, è necessario identificare un’opera di pari valore: Sindaco, per favore, illuminaci.
  7. Sugli € 82.695,00 introitati dal Comune il 4 marzo 2008 a titolo di monetizzazione di aree a standard non cedute, e che da Convenzione avrebbero dovuto essere utilizzati “esclusivamente per l’acquisizione di fabbricati o aree specificamente individuati nel PRG o nel futuro Piano dei Servizi e destinati alla realizzazione di attrezzature e servizi pubblici”, caro sindaco, NON ci ha risposto. Posto che l’impegno da convenzione era di “acquisire aree o fabbricati”, NON attrezzature o servizi, è nel diritto dei Cittadini sapere comunque QUALI attrezzature e servizi sono stati pagati con quei soldi.
  8. E per la serie “trova il documento fantasma” … indovina indovinello: dato che il Direttore Lavori, per ragioni che possiamo facilmente immaginare, non ha alcuna intenzione di consegnare la contabilità dei lavori svolti per l’ampliamento della Scuola Materna, chi pagherà il collaudatore per la quantificazione finale dei lavori? E che ci dice delle polizze indennitarie decennali a copertura dei rischi di rovina totale o parziale delle opere realizzate e della polizza decennale della responsabilità civile per danni a terzi, che ancora mancano all’appello nell’archivio del Comune perché non sono MAI state fornite dal costruttore? Le prime, in particolare, avrebbero potuto far risparmiare al Comune – e quindi ai Cittadini – i soldi dei numerosi interventi di manutenzione resisi necessari dal 2010 a oggi: un vero peccato.

Constatiamo che, a fronte di impegni assunti in modo chiarissimo nella Convenzione PII2 del 2008, a Correzzana le delibere di Giunta del 2010 hanno avuto uno straordinario potere nel tutelare le società appaltatrici ai danni dei cittadini: in quella del 31 Agosto (a firma Zanone Poma Sindaco, Corbetta Vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Riva e Vaiareschi assessori) si rimandava sine die la scadenza per la consegna del Centro Polifunzionale; in quella del 6 Aprile si cancellava un marciapiede. Posto che sulla legittimità di alcuni atti amministrativi compiuti dalla Giunta in questione abbiamo serissimi dubbi (ma lasciamo alla Corte dei Conti il giudizio al riguardo), la domanda, ancora una volta è: perche???

A noi ormai è chiaro: ai Correzzanesi nostri concittadini, la trasparenza e le risposte serie sui temi che scottano saremo costretti a darle noi, che – per la cronaca – non passiamo il tempo a fare rozzo sarcasmo politico o a sventolare convenzioni in Consiglio Comunale senza averle mai lette. Noi leggiamo, lavoriamo e riportiamo ai Cittadini.

La festa è finita e l’era delle favole raccontate ai Cittadini è definitivamente tramontata.

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