L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

Informazioni, notizie e aggiornamenti a cura di Correzzana Viva

Rafforzare le misure anti-corruzione? Ora no, se ne parla l’anno prossimo…

C’è un luogo e un tempo per ogni cosa… (quindi anche per l’assunzione di misure concrete contro la corruzione da parte del Comune di Correzzana) …MA NON ORA.

Questo è quanto si evince dalla risposta della maggioranza alla mozione sull’anticorruzione da noi presentata lo scorso ottobre. Questa mozione conteneva, oltre all’introduzione al tema, due proposte precise: l’adozione del patto di integrità nel modello sviluppato da Transparency International (nato per la regolamentazione degli appalti, ma applicabile a ogni tipo di situazione che preveda una transazione di natura economica tra il Comune e soggetti privati) e l’adesione ad Avviso Pubblico. Due proposte tra loro coerenti e complementari, ben recepibili da qualunque Comune d’Italia che voglia intraprendere un serio ed efficace cammino di trasparenza e lotta alla corruzione.

Perché la maggioranza,pur dichiarando di condividere tutta la parte introduttiva della mozione, abbia rimbalzato queste proposte, noi francamente non l’abbiamo capito.

Soprattutto se consideriamo che, da parte nostra, i tempi di presentazione della mozione erano stati pensato ad hoc per rendere possibile l’intreccio di questo cammino con il percorso di formazione dei funzionari di Correzzana per l’implementazione del Piano triennale anticorruzione 2014-2016. Quest’ultimo, approvato in ottobre, prevede le sessioni formative per il personale coinvolto nelle prossime settimane: la possibilità di valorizzavi le competenze eccellenti e gli strumenti di Transparency, Avviso Pubbblico e Libera per costruire il sistema anticorruzione di Correzzana, ci sembrava un valore aggiunto da non sprecare.

E invece la maggioranza è riuscita a stupirci di nuovo, affermando di poter recepire la prima parte della mozione (sostanzialmente teorica, in cui si sottolineava in generale l’importanza della lotta alla corruzione), ma non la seconda, quella contenente la proposta concreta che di fatto costituiva la mozione.

Di fatto, in virtù dell’emendamento proposto (e da noi infine accettato pur di segnare un tassello anche minimo nell’agenda del Comune su questi temi) l’assunzione del tema “misure a favore della trasparenza e contro la corruzione” è stato rinviato al 2015, quando, in data da destinarsi, sarà organizzata “un’iniziativa” non meglio precisata su questo tema. In quella sede si avvierà un percorso di riflessione, nel contesto del quale l’adesione ad Avviso Pubblico e l’adozione di strumenti proposti da Transparency International saranno valutati alla stessa stregua di un’adesione alla “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” o la “Giornata internazionale contro la fame” (menzionate dal capogruppo di maggioranza come se queste cose fossero comparabili o alternative le une alle altre).

Nel frattempo, il testo emendato dalla maggioranza propone al Comune di “continuare e rafforzare le misure già in essere a favore della legalità”, che consistono (unicamente) nella realizzazione di un percorso scolastico di educazione alla legalità.

Ora…stante il valore sommo che diamo all’educazione anche nella costruzione di una cultura della legalità, pensare di combattere il cancro sociale della corruzione, oggi, con qualche incontro con i bambini a scuola, per usare una metafora medica è come pensare di combattere un tumore con un’aspirina.

Occorrono misure concrete che coinvolgano non solo il mondo dell’educazione formale, ma anche (e soprattutto) quello dell’economia locale nei suoi rapporti con l’amministrazione, occorre intercettare il mondo giovanile, mobilitare la società civile locale in un’azione di comunicazione decisa e capillare, occorre uscire dall’isolamento e fare massa critica con gli altri Enti Locali attivi in prima linea su questi temi.

Ce l’abbiamo messa tutta per far capire alla maggioranza quanto le misure proposte sarebbero state importanti ed utili, a integrazione del piano triennale anticorruzione e in supporto al lavoro degli Uffici comunali, nella promozione della legalità: tutto inutile.

Che dire? Ci riproveremo nel 2015, sperando che per allora la maggioranza abbia studiato (e magari capito) qualcosa.

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