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Il tetris del Centro Sportivo

tetrisAvete presente un tetris?

Il giochino di forme ad incastro è niente al confronto della logica diabolica con cui è stata impostata la gestione del Centro Sportivo Comunale ma di proprietà di tutti noi.

Proviamo a riassumere schematicamente gli incastri.

Nel 2008 l’ASD Correzzana (Gruppo Sportivo) ha ricevuto in concessione gratuita il campo di calcio, con le relative strutture, attrezzature e pertinenze (cucine, spogliatoi, magazzino); la convenzione è stata rinnovata nel 2013, con scadenza 2018.

Dal 2007, con scadenza maggio 2016, la società Emmeci (Tijuana) per 1.200 euro/anno ha in concessione l’intero lotto 2, ovvero: il campo di calcetto-tennis, il campo da basket-pallavolo, l’area bimbi, il campo da bocce, il piazzale e naturalmente l’edificio centrale, limitatamente agli spazi adibiti a bar e a spogliatoi.

Per quanto riguarda l’adiacente sala riunioni (ovvero l’attuale sede del Gruppo Sportivo), secondo la convenzione essa “dovrebbe essere garantita gratuitamente al Comune (…) in via continuativa per l’utilizzo da parte delle locali associazioni, secondo un calendario da concordarsi inizialmente tra le stesse e l’Amministrazione comunale”.

Siccome locali associazioni e Gruppo Sportivo sono evidentemente due cose diverse, verificheremo se esiste – e in questo caso, perché – un’ulteriore concessione esclusiva al Gruppo Sportivo per l’uso della sala riunioni.

A questo punto, sulla base degli accordi stipulati dal Comune, sappiamo che tutto ciò che non è calcio, al CSC di Correzzana è gestito spese ordinarie comprese dal Tijuana, mentre il calcio con i relativi costi, dal Gruppo Sportivo.

Giusto? No.

Tutti i costi legati alla gestione del calcio sono infatti sostenuti dall’ASD Creando, sulla base di una convenzione privata stipulata con il Gruppo Sportivo.

Cosa paga annualmente la Creandi ai sensi di questo accordo?

Il rimborso del consumo per utenze (luce, acqua, gas e telefono), ovvero circa 9.600 euro a forfait, in rate di 800 euro/mese (più  eventuale conguaglio annuale), in quanto le bollette restano intestate al Gruppo Sportivo.
– un rimborso forfettario di euro 450,00 al Gruppo Sportivo per “spese generali”
Ed inoltre la manutenzione ordinaria di tutti gli impianti (di irrigazione, illuminazione e riscaldamento) e le attrezzature, il taglio e la manutenzione del prato del campo da calcio, la pulizia degli spogliatoi.

Quindi: il Comune dà gratis il campo al Gruppo Sportivo e questo lo “sub-affitta” alla Creando, sgravandosi di tutti i relativi costi di gestione e incassando altresì 450 euro/anno.

Ma non è finita.

Questi sono tutti i costi che la Creando sostiene per l’uso degli spazi comunali dedicati al calcio nel Centro Sportivo?

La Creando versa altri 800 euro/anno al Tijuana, per:

  • uso occasionale del campetto da calcetto-tennis in caso di inagibilità del proprio campo,
  • uso dei relativi spogliatoi in occasione dei tornei (gli spogliatoi adiacenti al campo di calcio sono insufficienti nei momenti di grande affluenza di giocatori),
  • uso della sala per riunioni coi genitori dei bambini iscritti alle categorie, per i soli mesi di settembre e maggio.

Morale: il Tijuana ha in concessione gli spazi del Centro (Bar incluso) per 1.200 euro/anno. Di questi, 800 glieli paga la società Creando. Quindi il Tijuana paga un canone netto di 400 euro/anno.

Si, avete letto bene: 33 euro al mese, praticamente un caffè al giorno.

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