L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

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La trasparenza secondo il capogruppo della maggioranza

Nell’ottobre 2014 la nostra mozione per il rafforzamento delle misure per la trasparenza e contro la corruzione è stata vergognosamente rimbalzata all’unanimità dalla maggioranza targata “Uniti per Correzzana”. Da allora nessuna iniziativa è stata più organizzata dall’Amministrazione su questo tema, nonostante gli impegni allora sbandierati. Forse ora è chiaro il perché.

Lo scorso giovedì 5 Maggio durante la trasmissione “Attenti a noi due” su Radio 24, Alino Milan e Oscar Giannino sono stati raggiunti in diretta da una telefonata di “Massimiliano da Monza”, qualificatosi come “amministratore di un piccolo Comune della Brianza”.

Se bazzicate il Consiglio Comunale di Correzzana, riconoscere la voce non vi sarà difficile. Il tema in trasmissione era l’arresto del sindaco di Lodi per turbativa d’asta in un appalto pubblico. Sentite un pò come commenta il capogruppo della maggioranza.

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A sostegno della tesi secondo la quale l’eccesso di trasparenza rischia di costare nei Comuni più della corruzione porta casualmente ad esempio la sostituzione di un canestro del presunto costo di 500 euro, per il quale alcuni Comuni arriverebbero a spenderne 2.500 o 5.000, a causa del vincolo ad aprire bandi per l’assegnazione dei lavori.

Fatto sta che – pur ignari di questo dettaglio – gli rispondono per le rime persino i due giornalisti, che non gli danno nemmeno spazio di replica: un conto è la burocrazia (spiega Milan, il conduttore) un altro è la trasparenza: un conto è una scorciatoia burocratica, altro è un’ipotesi di reato. Una cosa, prosegue Giannino (l’altro conduttore) è l’interesse della città, un’altra è l’interesse a coprire un pasticcio in ossequio alla solidarietà interna a un partito (come è avvenuto nel caso del sindaco di Lodi). In nessun caso la trasparenza nella gestione di un Ente Pubblico può essere l’ingrediente in “eccesso”.

Perché guarda caso, proprio del ripristino di un canestro si è trattato presso il Centro sportivo del nostro Comune nell’agosto 2014. Alla faccia dell’eccesso di trasparenza, una vicenda decisamente opaca.

maggioranza

Secondo quanto allora dichiarato via stampa dallo stesso capogruppo di maggioranza, questo canestro si sarebbe “afflosciato”: come se fosse possibile che una struttura metallica del peso di un paio di quintali si afflosci e come se fosse ammissibile che un oggetto di quelle dimensioni oscilli pericolosamente sulla testa di bambini e ragazzini che abitualmente giocano sulla superficie di quello che dovrebbe essere un campo di basket.

maggioranza

Massimiliano da Monza”, posto che parlasse sulla base della sua esperienza, avrebbe quindi dovuto sapere che degli oltre 5.000 euro di costi sostenuti dal Comune di Correzzana per il ripristino del canestro, 2.100 non sono stati spesi per un bando, bensì per la perizia tecnica volta ad accertare le cause del cedimento del canestro: un passaggio dovuto per la sicurezza, più che per la trasparenza.

Da lì era venuto fuori che il canestro era stato fissato direttamente al terreno con 5 fisher di pochi centimetri invece che con plinto e piastra tirafondi, come avrebbe dovuto essere per legge.

corruzione

La faccenda nei minimi dettagli, per chi non la conoscesse ancora, è stata da noi già raccontata in un precedente articolo.

La verità, nel nostro caso, è che se solo il Comune di Correzzana avesse usato più trasparenza nella gestione di una Convenzione edilizia e delle relative opere a scomputo, se solo avesse preteso – come sarebbe stato suo preciso dovere fare – i documenti relativi ai lavori eseguiti dall’impresa, non sarebbe stato necessario spendere né i 2.100 euro della perizia, né i 3.500 euro dei lavori di ripristino del canestro: cifre che – a ben guardare – sarebbero dovute ricadere sull’impresa responsabile del danno ma pare che il Comune abbia infine ritenuto non opportuno procedere all’accertamento delle responsabilità per vie legali preferendo accollarsi la spesa. A onor di cronaca va aggiunto che nel frattempo l’impresa è fallita, con un tempismo magistrale, lasciando centinaia di migliaia di euro di debiti verso il nostro Comune e chissà quanti verso altri Enti del territorio.

L’unica cosa, a ben guardare, per cui “esorbitanti” costi aggiuntivi per il Comune non sono pervenuti, sono i fantomatici e onerosissimi bandi, essendo l’assegnazione dei lavori stata gestita tramite procedura telematica di RdO su Sintel (la piattaforma di e-procurement per la Pubblica Amministrazione), col minimo dispendio di forze.

Ora, è mai possibile che un amministratore, un consigliere comunale, capogruppo e attuale portavoce della compagine che da 16 anni amministra il Comune, non abbia chiari i termini del problema?

Attraverso la radio, quella mattina, ci siamo invece ritrovati a sentire alcune dichiarazioni imbarazzanti che avremmo preferito non ascoltare da un esponente di punta del nostro Consiglio Comunale!

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