L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

Informazioni, notizie e aggiornamenti a cura di Correzzana Viva

A PROPOSITO DI SOSTANZA: IL MONITO DI CANTU’ E L’INFATICABILE LAVORO DI CORREZZANA VIVA PER IL BENE DI CORREZZANA. ONESTA’ A CORREZZANA: SE NON ORA, QUANDO???

Alla maggioranza di “Uniti per Correzzana” piace da sempre esibire i muscoli e additarci come “fannulloni” (dopo 5 anni in cui boicottano e sbeffeggiano con fare da bulli qualunque proposta da noi inoltrata all’amministrazione). Ma noi non ci scomponiamo e rispondiamo così :-) 

Vogliono offenderci? E noi ci facciamo una bella risata, perchè la verità non perdona. E – tanto per non dimenticarcelo: LA VERGOGNA NON SI PRESCRIVE!  

Passando a questioni di SOSTANZA, a questo link trovate un post molto interessante per chi vuole capire come funziona la politica nei Comuni: se avrete la pazienza di leggerlo, ci troverete un esempio chiaro di come le dinamiche malate che governano i partiti politici finiscono col ritorcersi contro gli interessi dei Cittadini…casualmente, proprio quando si tratta di fare fronte compatto contro la malavita organizzata.  Accade nella vicina Cantù, dove la maggioranza leghista (il colore è un dettaglio di secondaria importanza) di fronte a processi importanti che coinvolgono la mafia locale, rifiuta di schierarsi a favore e tutela (anche economica) dell’Ente comunale e dei Cittadini, nonostante la pressione congiunta delle minoranze (che ovunque, diciamolo, sulle decisioni in Consiglio Comunale contano come il 2 di picche). Leggi il racconto di ciò che è successo dalle parole di Cecilia Volonté, consigliere comunale di una Lista Civica in minoranza.

COSA C’ENTRA CON CORREZZANA? VI CHIEDERETE.

Come tutti sapete, anche Correzzana è stata interessata da un’inchiesta della Procura della Repubblica (Domus Aurea) ed è attualmente in corso un processo che vede imputato il noto costruttore Giuseppe Malaspina, insieme a numerosi professionisti suoi collaboratori. Non è un processo per mafia (seppure il costruttore in questione, pregiudicato e condannato in passato per omicidio, sia notoriamente vicino agli ambienti della ‘ndrangheta) e – almeno in questa prima fase dell’inchiesta – l’attenzione della Magistratura si è concentrata sui reati fiscali rapporti del costruttore malavitoso (false fatturazioni, bancarotta fraudolenta), rinviando a successive indagini l’approfondimento dei rapporti corruttivi del costruttore con la Pubblica Amministrazione.

Impossibile non ricordare quando, il 18 NOVEMBRE del 2014, la maggioranza al potere nel Consiglio comunale di CORREZZANA BOCCIAVA all’unanimità la nostra mozione per il RAFFORZAMENTO DELLE MISURE DI TRASPARENZA E CONTRO LA CORRUZIONE.

A quel tempo il sindaco Corbetta era già sotto indagine per la questione degli appartamenti comprati a metà prezzo dal Malaspina, ma nessuno lo sapeva, tranne noi, il Comandante dei Carabinieri di Besana e la Procura di Monza (l’indagine era secretata e noi eravamo tenuti al riserbo).

In compenso gli elementi per capire che a Correzzana qualcosa non andava erano abbondantemente sotto gli occhi di tutti i Consiglieri. Specialmente di quelli che già da anni lavoravano gomito a gomito con il Corbetta e ne condividevano le decisioni in Giunta. Due nomi su tutti; il VICESINDACO MARCO BERETTA e l’allora assessore Daniela Riva, entrambi al secondo mandato in Giunta con gli “Uniti”.

A noi per capire il giro è bastato studiare le carte archiviate in Municipio, a partire dalla Convenzione del PII 2, dalle delibere della Giunta comunale e dai bilanci comunali (in cui dei crediti del Comune verso le società del Malaspina non c’era traccia da anni). Per farlo ci abbiamo messo 3 mesi (giugno, luglio e agosto 2014). Altri 2 mesi li abbiamo impiegati per sporgere la prima denuncia, datata 19 Ottobre 2014.

ANCORA OGGI, NONOSTANTE L’USCITA DELLA PROCURA nel MAGGIO 2018 e NONOSTANTE LA MONTAGNA DI EVIDENZE da noi portate innumerevoli volte in Consiglio in 5 anni, il consigliere deputato MASSIMILIANO CAPITANIO in qualità di capogruppo e portavoce della maggioranza, afferma in Consiglio Comunale che completare il POLIFUNZIONALE “…non è stato facile, perchè LE IMPRESE HANNO AVUTO DIFFICOLTA'”…e lo sottolinea pure: “NON IL COMUNE: LE IMPRESE (!!!) la macchina amministrativa, la macchina talvolta molto rigida della trasparenza ci ha costretto a questo…”

“LE DIFFICOLTA’ DELLE IMPRESE”: esattamente la versione che il Corbetta aveva dato nel 2014 per rispondere alla nostra interpellanza sui ritardi del Polifunzionale. Pare essere “SFUGGITO” al consigliere-deputato che la BANCAROTTA FRAUDOLENTA dell’IMPRESA IN QUESTIONE (la Delfina Lucia, in liquidazione volontaria dall’Aprile 2014 e dichiarata fallita nel 2016), è stata conclamata dalla Procura senza possibilità di equivoco!!!

Infatti nel 2009, quando avrebbe dovuto consegnare il Polifunzionale, la Delfina andava a gonfie vele e generava un milione di utili, trasformati in dividendi!

E come non ricordare quando (a febbraio 2015) in COMMISSIONE BILANCIO Ada Civitani e Aldo Toso portarono i numeri (ancora parziali) dei crediti comunali della Delfina Lucia (quantificati tra opere e tributi per svariate centinaia di migliaia di euro, mai riscossi nè tracciati a bilancio), proponendo di prendere tutti le distanze da quel “fenomeno” e passare la documentazione alle autorità. La risposta della maggioranza unanime fu: “I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA”!  Civitani e Toso si dimisero dalla Commissione sedutastante e la settimana dopo erano sui giornali additati dal sindaco come “i fannulloni che preferiscono criticare piuttosto che lavorare per il paese”.

Ci vollero altri 2 anni di lavoro (nostro, quindi “invisibile”) con gli Uffici Comunali e con i revisori dei conti, perchè il documento di bilancio fosse sistemato e reso trasparente.

Nel frattempo, Corbetta e la sua Giunta avviavano la loro CORSA AL REPULISTI GENERALE, cominciata esattamente il 20 Dicembre 2014 (SOTTO NATALE!!!): data della Delibera di Giunta n. 86.
In essa per la prima volta si legge della “necessità che il Comune si costituisca in giudizio per ottenere un provvedimento che riconosce il credito d’imposta derivante da IMU per una pluralità di immobili di una società di costruzioni”… Indovinate a quale società (NON MENZIONATA) la delibera si riferiva: ovviamente la DELFINA LUCIA!!!

Con quella delibera fuori tempo massimo la Giunta dava incarico all’ormai celebre AVVOCATO PAGANELLI (lo stesso che ha assistito privatamente il sindaco e gli Uniti nell’opposizione all’archiviazione delle più recenti denunce contro i nostri Consiglieri e l’ormai famoso “vecchietto”) per il RECUPERO DI 120MILA EURO di CREDITO maturato dal Comune verso la Società. Pensavamo fossero “TUTTI” i crediti del Comune verso il Malaspina, ma ci sbagliavamo: in seguito ne abbiamo scoperti altri, tra cui quelli maturati verso la CARONNO PRIMA (altra società del Malaspina che ha operato a Correzzana e ovviamente anch’essa fallita come TUTTE quelle del costruttore).

Seguì l’incarico al notaio Conti per l’iscrizione ipotecaria di tutti gli immobili a tutela dell’Ente comunale e naturalmente l’escussione della fideiussione, con un ritardo di 6 anni, durante i quali l società è passata dallo stato di “decozione” alla BANCAROTTA (poi riconosciuta dalla Procura come FRAUDOLENTA): vale a dire messa al riparo da qualunque possibile operazione di rivalsa da parte della compagnia assicurativa.

DOMUS AUREA ha sicuramente rotto le uova nel paniere al costruttore. Non ai politici locali che lo hanno assecondato e spalleggiato. Chi per interesse, chi per ignoranza. Politici che ancora oggi, per il solo fatto di non essere dietro le sbarre, raccontano ai Cittadini di essere dalla parte del “giusto”, di non avere nulla di cui vergognarsi.

COSA SIGNIFICA, NEL CONCRETO, TUTTO CIO’, PER CORREZZANA?

 

DUE COSE.

1) la Corte dei Conti (che per 5 anni non ha potuto lavorare sul dossier “Correzzana” per non intralciare il corso dell’inchiesta penale) ora sta lavorando per il ristoro dei danni causati all’Ente comunale a seguito degli illeciti amministrativi conclamati e da noi denunciati. Quando la Corte uscirà (a brevissimo…) con i suoi provvedimenti, il Comune sarà chiamato a rendersi parte civile nell’azione di rivalsa per i danni subiti, nei confronti dei singoli responsabili. Se i responsabili (o i loro amichetti) saranno ancora al potere, secondo voi cosa faranno? Metteranno al primo posto l’interesse della Comunità e agiranno contro se stessi, oppure faranno GLI GNORRI come la maggioranza di Cantù???

2) se Correzzana resta in mano a questa gente, la sintetizziamo in una domanda facile facile…specie a fronte delle recentissime dichiarazioni alla stampa di MARCO BERETTA (oggi VICESINDACO e già CANDIDATO SINDACO per la prossime elezioni): “LA NOSTRA PRIORITA’ E’ DARE CONTINUITA’ AL LAVORO GIA’ PORTATO AVANTI IN QUESTI ANNI DA QUESTA AMMINISTRAZIONE”. Più che una “dichiarazione” questa suona come una lusinga agli amichetti e una lugubre minaccia per tutti gli altri. A QUANDO, DUNQUE, IL PROSSIMO “MALASPINA” A CORREZZANA? 
QUALI I PROSSIMI TERRENI OGGETTO DI SPECULAZIONE? Noi qualche idea l’abbiamo.
#sapevatelo

MORALE.

Là dove la Magistratura non è riuscita ad arrivare, ci arrivino i Correzzanesi onesti.

CON IL VOSTRO VOTO, POTETE CAMBIARE IL FINALE DELLA STORIA!!!

MAI PIU’ DOMUS AUREA!!!

ONESTA’ A CORREZZANA: SE NON ORA, QUANDO???

#lavergognanonsiprescrive #correzzanavera #correzzanaviva

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