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Commissione bilancio: tolleranza zero su accuse e manipolazioni

ilcittadino_dimissioniImbarazzante, il commento della maggioranza sulle dimissioni dei due Commissari nominati in Commissione Bilancio in quota di minoranza. L’apprendiamo dalle righe de “Il Cittadino” (che ringraziamo) e – necessariamente – replichiamo.

1) “La Commissione sta lavorando bene ma l’opposizione ha deciso di non partecipare perché è più facile criticare e demonizzare”.

Ma si vergognino! I due commissari nominati in quota di minoranza (che per correttezza non sono “l’Opposizione”) hanno deciso di non partecipare (più) alla Commissione perché essa era gestita in modo indecoroso, oltre che inconcludente.
Noi ci atteniamo ai fatti (lasciamo ai singoli di valutare le possibili spiegazioni): con una richiesta di accesso agli atti presentata agli Uffici il giorno dopo le dimissioni, in 7 giorni abbiamo recuperato tutti i documenti richiesti in Commissione, molti dei quali a distanza di oltre 7 settimane NON erano stati messi a disposizione. Su queste carte lavoreremo seriamente per ottenere il risultato che in 3 mesi di lavoro la Commissione non è stata in grado di produrre, ovvero portare a trasparenza l’impatto, sul bilancio attuale, dei mancati incassi degli anni passati (in buona parte legati alla mala gestione dei piani integrati di intervento 1 e 2). Senza questo passaggio, che giocoforza dovrà emergere in sede di bilancio consuntivo 2014, nessuna previsione per il 2015 potrà dirsi sensata e credibile.

2) “Sono stati usati numeri ad arte nascondendo il lavoro già portato avanti”.

Se questa affermazione (unica ipotesi sensata per un’affermazione insensata) si riferisce ai numeri dei mancati introiti che abbiamo riferito in Commissione e riportato nella nostra lettera di dimissioni, suggeriamo alla maggioranza di stare molto attenta a quel che dichiara pubblicamente. Non c’è infatti un solo euro, tra quelli da noi esposti, che non corrisponda a documenti, peraltro pubblici. Ogni menzogna e falsa comunicazione in merito a dati e fatti certi, sarà da noi perseguita come tale.

Al contrario, l’occultazione “ad arte” di numeri, date e scadenze, si è dimostrata essere fino a oggi la professione di qualcun altro – cosa ormai nota ormai anche ai muri di Correzzana.

Ci stupisce che, anche di fronte all’evidenza dei numeri, l’unica reazione della maggioranza sia la tattica dello struzzo, ma tant’è.

Quanto al “lavoro già portato avanti dalla Commissione”, fingendo di non ricordarci che quel poco che si è potuto fare lo si è dovuto all’unico vero tecnico presente (nominato in quota di minoranza), confidiamo che forse nei prossimi 7 mesi la commissione verrà a capo di quel che sarebbe stato fattibile in 7 giorni, in presenza di competenza, rigore e – soprattutto – volontà.

3) “Sono venuti con le dimissioni in tasca, indirizzate alla figura sbagliata, e non avevano intenzione di sentire spiegazioni”

I due commissari avevano le dimissioni in tasca? Assolutamente si. La decisione è infatti maturata nel corso di due mesi, durante i quali ripetuti appelli alla correttezza del metodo di lavoro sono caduti nel vuoto. Già lo scorso 6 Febbraio, nella lettera indirizzata al sindaco e a tutta la Commissione, Civitani scriveva “(…) rimango a disposizione per continuare il lavoro in Commissione (…) QUALORA vengano rispettate le condizioni essenziali per garantire la qualità del lavoro (…)”. Chiunque sappia leggere l’italiano, avrebbe capito che, nel caso in cui quelle condizioni NON si fossero verficate, la conseguenza sarebbero state le dimissioni: perchè quindi mostrarsi stupiti?
Di fatto le modalità di convocazione dell’ultima riunione, unitamente alla scelta dei temi all’OdG, hanno fatto cadere ogni speranza di serietà nell’organizzazione del lavoro della Commissione: da qui la decisione, condivisa da entrambi i Commissari di minoranza, di continuare a lavorare sui temi del bilancio all’esterno della Commissione, in collaborazione con gli Uffici comunali, utilizzando gli strumenti che vivaddio la Democrazia mette a disposizione (delle minoranze come delle maggioranze consiliari) e potendo inoltre mettere in campo forze e competenze aggiuntive.

I due ex-commissari tengono a precisare che la loro lettera di dimissioni era indirizzata in prima istanza al Presidente della Commissione (e solo il giorno successivo è stata indirizzata al Sindaco per rendere le dimissioni ufficiali) non per un “errore”, ma per una scelta precisa che esprimeva da un lato il rispetto dei due Commissari per la figura del Presidente e per l’ufficialità della Commissione, e dall’altro il loro imbarazzo per il ruolo giocato in seno ad essa dalla figura del Sindaco (la cui presenza, legittima sotto il profilo regolamentare, alla luce dei procedimenti in corso è risultata altamente condizionante rispetto allo sviluppo del lavoro).

4) “Da chi ha criticato l’iniziativa dei Babbi Natale, dei defibrillatori, dei recapiti a costo zero, non ci aspettiamo purtroppo nulla di diverso”.

Da chi ha amministrato il paese impoverendone le risorse, tanto da meritarsi una denuncia alla corte dei conti (e non solo), così come da chi si è fatto riconfermare all’amministrazione sulla base di menzogne e false promesse (dal Polifunzionale ai fondi europei…la lista è lunga), non abbiamo certo lezioni da prendere.

Tuttavia, per amor di verità, smentiamo:

– Mai detto “pio” sui defibrillatori (se non GRAZIE a chi li ha donati a Correzzana). Sul ruolo dell’amministrazione comunale in questa dinamica, non essendoci espressi a suo tempo, decidiamo invece di esprimerci ORA, perché quando la malafede sconfina oltre i limiti della decenza, non c’è alternativa alla denuncia. Che l’amministrazione si faccia “grande” appropriandosi del merito altrui, grida vendetta a Dio.

Lo scorso 23 febbraio anche a Lesmo sono stati donati 3 cardio-defibrillatori. L’amministrazione di Lesmo, esattamente come quella di Correzzana, si è impegnata nell’organizzare la formazione. Se volete un esempio di comunicazione “normale” e “corretta” sull’iniziativa, leggete qui…e confrontate questa comunicazione con queste altre, relative a Correzzana:

Morale: solo a Correzzana (e non certo per responsabilità delle testate giornalistiche, che si saranno limitate a riportare i comunicati stampa ricevuti) se l’Associazione LIVE ONLUS dona 4 defibrillatori alla Comunità, diventa il “Progetto Correzzana Cardioprotetta” promosso dall’Amministrazione comunale. Giudicate voi.

– Sui Babbi Natale e sui recapiti delle comunicazioni (tasse comprese, almeno stando alle promesse) a costo zero, ci siamo abbondantemente espressi.

Carini i Babbi Natale, simpatici gli assessori e i consiglieri postini…peccato che da parte dei loro amministratori i correzzanesi attendano da tempo RISPOSTE CONCRETE su QUESTIONI di BEN ALTRA PORTATA, di fronte alle quali l’enfasi posta su queste iniziative ha solo il sapore di una manipolazione decisamente fuori luogo.

A dimostrarlo, la mediocre trovata “politica” di pubblicare sull’albo pretorio solo il 16 Gennaio 2015 la delibera di Giunta del 20 Dicembre 2014, con cui si dava incarico all’avvocato Paganelli per la riscossione coattiva di oltre 150 mila euro di IMU (penali e interessi compresi) che il “costruttore in crisi” (così difeso e tutelato, poverino, dal Sindaco e dai suoi accoliti sin dal 2010), non pagava dal 2012.

Del resto, con che faccia di bronzo avrebbero potuto sbandierare una notizia politicamente “sbalorditiva” come il risparmio di francobolli (facciamo anche per mille euro, prendendo per buone le dichiarazioni natalizie del vicesindaco), se avessero comunicato per tempo le centinaia di migliaia di euro dovute dall’amichetto costruttore (non solo per l’IMU) e per anni non riscosse dall’amministrazione?

Comunque, cari correzzanesi, ricordatevelo bene perché è una PROMESSA DELLA MAGGIORANZA: le prossime tasse vi verranno consegnate a casa personalmente da costoro: guai se non lo faranno! E ricordatevi di offrir loro un caffè, poverini…

Per inciso, anche Correzzana Viva stampa e consegna il suo notiziario a costo zero (per la comunità); a costo zero (per la comunità) è anche il team di legali che ha lavorato e lavora con noi per smascherare le malefatte di anni di “Uniti”. Non per questo riteniamo di dovercene fare un vanto sulla stampa. Il volontariato civico – a casa nostra – è niente più che un DOVERE per chi si fa carico delle sorti di una città.

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