L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

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Comunicazioni del sindaco, si ma…

Obbligato a dare comunicazione in Consiglio comunale della Delibera della Corte dei Conti (vedi post precedente), il sindaco sceglie di farlo con una formula straordinariamente “trasparente” in occasione della pubblica adunanza dello scorso 1 Aprile ovvero inserendo questo tema al generico punto all’Ordine del Giorno “Comunicazioni del sindaco” su cui il Regolamento di funzionamento del Consiglio NON prevede possibilità di dibattimento.

Accuratamente poi, in barba a quanto previsto dallo stesso Regolamento, posiziona questo punto in coda all’OdG, in modo da impedire ogni possibile approfondimento del tema in sede di discussione. E già che c’è, in quella voce all’OdG inserisce anche la “comunicazione” delle dimissioni dei due membri in quota di minoranza dalla Commissione bilancio, lasciando intendere che non si sarebbe trattato di una decisione personale motivata da ragioni tecniche, ma di una scelta politica dell’opposizione.

Quando la capogruppo di minoranza chiede la parola per argomentare al riguardo, o almeno – essendole questo stato impedito – per comunicare le decisioni del gruppo consiliare in proposito, il sindaco (col beneplacito del segretario comunale) nega la parola e dichiara chiusa l’adunanza.

Forse a questo punto dovremmo esprimere “stupore personale e istituzionale” per la parzialità del sindaco e del suo segretario nella gestione del Consiglio, ma…in realtà, questo fantastico duetto ci aveva già stupito pochi minuti prima (punto 5 dell’OdG, Adozione del Piano Attuativo E2 in via Principale e via S. Eufemia)! A fronte della dichiarazione di voto letta dal consigliere di minoranza Pirovano (che illustrava le motivazioni al voto CONTRARIO di Correzzana Viva, sulla base, tra l’altro, di considerazioni puntuali sulla scelta delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione), il sindaco – non potendo dar adito a un dibattimento perché il regolamento lo impediva, aveva preso la parola e aveva esposto una “dichiarazione di voto” a nome della maggioranza (!!!) rispondendo di fatto punto per punto a tutte le argomentazioni…ovviamente dal suo unico e insindacabile punto di vista.

Che mirabile esempio di imparzialità, da colui che, oltre che sindaco, è anche presidente del Consiglio comunale! Questo, cari concittadini, è il sindaco che ci ritroviamo. Del resto, di questo clima da Prima Repubblica (quella dei “voti di scambio” praticati nella forma legale – ma non per questo politicamente edificante, delle lobby occulte, quella dei favorini, oltre che dei favoroni, e della finta democrazia) che a Correzzana dura da 15 anni, abbiamo solo cominciato a vedere le reali conseguenze tra le righe delle comunicazioni autocelebrative.

Tuttavia la storia insegna: la propaganda può ostacolare, ma non evitare la caduta di un regime, una volta che le fondamenta hanno cominciato a vacillare. E questo succede, quando cittadini coraggiosi mettono la verità al primo posto, come deve essere.

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