L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

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CONSIGLIO COMUNALE: IN SCENA LA DEGNA CONCLUSIONE DI UN VENTENNIO DI “UNITI” (parte 1^)

Teatro: Municipio di Correzzana, sala consiliare.

Doveva essere una serata trionfale per Mario Corbetta, nel noto stile auto-celebrativo che caratterizza le sue performance pubbliche, sostenute dalla mini “claque” di parenti, amichetti e compagni di merende spesso avvezzi a rumoreggiare quando parlano le minoranze e all’occasione efficaci disturbatori del dibattito consiliare (loro, i famosi “ben educati”…).

Ma quella che è andata in onda ieri sera è stata la più raccapricciante messinscena che ci sia stato dato di vedere in 5 anni. Del resto non poteva che essere così: la degna conclusione di un ventennio in perfetto stile “uniti”.

Formalità a parte, la serata si è aperta con la comunicazione della nostra capogruppo Ada Civitani, che potete leggere qui integralmente. Oggetto: informazione al Consiglio circa le denunce per diffamazione e procurato allarme mosse dal sindaco contro i Consiglieri di minoranza, ARCHIVIATE dal PM e poi in via definitiva dal GIP, per INFONDATEZZA dei reati contestati.

Nella comunicazione si esprimeva sdegno per la condotta del sindaco. Sia perchè nel frangente dell’incendio avrebbe dovuto agire da primo garante della salute pubblica – ruolo che per legge compete al Sindaco – e non l’ha fatto. Sia perchè addirittura 5 mesi dopo l’emissione dell’ordinanza per la messa in sicurezza dell’area, da lui tardivamente emessa su intimazione dell’ATS, è arrivato a formulare una denuncia (inconsistente e temeraria) contro due Consiglieri di minoranza che agivano in modo totalmente trasparente e nell’evidente interesse della cittadinanza.

Reazione di Corbetta? Ha letto uno stralcio (abilmente ritagliato) di una lettera ricevuta dall’ATS su sua sollecitazione (da noi già pubblicata INTEGRALMENTE), in cui l’ATS comunicava che I PROPRI FUNZIONARI avevano fatto tutto quello che dovevano (da notare che DA NESSUNO MAI QUESTO E’ STATO MESSO IN DISCUSSIONE: sappiamo bene che l’ATS consegnò al Comune i risultati delle analisi che provavano la presenza di amianto già il 20/11/2017 e a nostra volta abbiamo pubblicamente ringraziato questo Ente per il prezioso lavoro di supporto informativo dato ai cittadini nelle settimane successive all’incendio)!

Invece ci siamo sempre chiesti COME MAI IL SINDACO, nella sua veste di MASSIMO GARANTE DELLA SALUTE PUBBLICA, abbia indugiato tanto nel comunicare la presenza di amianto ai Cittadini semplicemente invitandoli alla precauzione e COME MAI, ricevuta il 6 Febbraio dall’ATS un’ingiunzione ad emettere l’ordinanza di bonifica, abbia atteso FINO AL 15 FEBBRAIO per emettere il provvedimento…ma nel mentre abbia trovato il tempo di scrivere una lettera all’ATS (9 febbraio) in cui, francamente, sembrava più preoccupato di creare grane a noi, che di far rimuovere il pericolo.

Ebbene: anche di fronte all’evidenza più solare e di fronte al verdetto dei magistrati che hanno giudicato le sue denunce INFONDATE, Corbetta insiste nel sostenere di essersi comportato nel migliore dei modi possibili e che noi avremmo voluto “diffamarlo”. Vedete voi.

Del resto Corbetta afferma di essere stato “infangato” anche in relazione all’inchiesta Domus Aurea: peccato che in questo caso il fango legale non gli sia venuto da noi, ma da un Pubblico Ministero che ha analizzato atti, fatti e documenti!!!

Al di là della legittima rabbia di fronte a una tale scorrettezza e delle sacrosante polemiche (ci è o ci fa? DAVVERO non capisce il punto?? e quelli che lo sostengono, ci sono o ci fanno???), questo per noi significa una cosa sola: CHI SOSTIENE LE SUE POSIZIONI, TROVANDOSI IN ANALOGHE SITUAZIONI, AGIRA’ NELLO STESSO MODO!!!

Una nota di ironia, per sdrammatizzare. Oltre a citare a sproposito l’ATS e a ribadire la sua verginità, il Corbetta ha frignato perchè noi “maleducati” lo abbiamo chiamato FROTTOLO!!!

“Frottolo”…e pensare che suona così simpatico! Troppo simpatico per un mentitore seriale come lui. Un Crozza qualunque ci sarebbe andato giù più pesante.

Infine, il “prode” ha blaterato le solite offese alla nostra capogruppo, che in quanto DONNA non è ritenuta credibile come curatrice della comunicazione di Correzzana Viva. Per qualche ragione che ci sfugge, infatti, sindaco e maggioranza sono convinti che i nostri articoli siano scritti da un fantomatico “STRATEGA” (spesso identificato in Claudio Grossi, “marito della Civitani”) di cui lamentano la “maleducazione” (!!!) e che vogliono a tutti i costi associare a un anonimo profilo Facebook da cui sembrano ossessionati (l’ormai celebre Chiu Nduja).

Peccato che 1) Ada abbia (anche) un cervello e scriva da sempre di suo pugno tutte le comunicazioni in uscita per Correzzana Viva, di cui da sempre si assume tutta la responsabilità (le sue note sono spesso forti, ma mai “maleducate”) e da sempre ha reso noto di esserne l’unica responsabile. 2) nè lui, nè lei, nè altri del gruppo a loro conoscenza, abbiano niente a che fare con l’anonimo profilo mascherato da salame (se ne facessero una ragione e per inciso, se si ostinano ad accostare quel profilo anonimo a qualcuno di noi, si ritroveranno presto in Procura).

Quanto all’educazione, da chi ci ha dato dei VERMI su Facebook, da chi chiama Ada Civitani “AMBRA ANGIOLINI” insultandola in quanto donna, secondo voi possiamo prendere lezioni? Una risata li seppellirà.

Cari amici, dopo questo intermezzo ludico preparatevi, perchè ciò che avete letto qui sopra è niente, rispetto alla gravità di ciò che leggerete nel prossimo post. Nell’attesa, buona digestione.

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