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Consuntivo 2014: la parola alle autorità competenti

Informiamo la cittadinanza che ieri sera il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza (con il voto contrario dei 3 Consiglieri di minoranza) il bilancio consuntivo dell’anno 2014. È una notizia preoccupante, trattandosi di un bilancio, secondo quanto emerge dall’esame da noi condotto, viziato da serie irregolarità, esposte in dettaglio nel dibattimento e sintetizzate nella dichiarazione finale di voto.

Il consuntivo approvato, infatti, viola i fondamentali principi della veridicità, della comprensibilità e della pubblicità contenuti nel Testo Unico per gli Enti Locali, oltre che nei Principi contabili della Pubblica Amministrazione emessi dal Ministero dell’Interno – Osservatorio per la Finanza degli enti Locali.

Tra le violazioni più evidenti, vi è la stessa già presente nel bilancio 2013, ovvero l’omissione di parte dei debiti pregressi di un contribuente (la società di costruzioni Delfina Lucia srl in liquidazione). Di questi debiti, iscritti a Bilancio come residui attivi (ossia i crediti vantato dal Comune in quanto accertati e notificati, ma non ancora incassati), se ne trovano solo 55mila, a fronte di un totale dovuto dalla Delfina Lucia (tra IMU 2012/13 sugli immobili di proprietà e penali di varia natura) di 238mila euro. La differenza (183mila euro), nel bilancio non compare. Questo importo si somma al valore delle opere dovute a scomputo di oneri di urbanizzazione e non realizzate (tra cui l’ormai famoso Centro Polifunzionale) nell’ambito del PII2: valore che risulta coperto da una fideiussione, che tuttavia nel bilancio a sua volta non è rintracciabile, in quanto le fideiussioni non sono state inserite – come dovuto, a scopo informativo – tra i Conti d’ordine nel Conto del Patrimonio.

Il consuntivo così redatto, inoltre, in quanto punto di partenza per la compilazione del previsionale 2015, riverserà su quest’ultimo le medesime problematiche, aggravate da quanto prevede la nuova normativa in tema di qualificazione e destinazione dell’avanzo/disavanzo previsionale.

Il bilancio presentato, infine, rende evidente la non veridicità dei 30 giorni dichiarati come tempistica media per il pagamento dei fornitori. Questo dato risulta infatti incompatibile con la presenza di 585mila euro di residui passivi (debiti verso terzi non ancora pagati dal Comune), di cui 504mila accumulati nel 2014 e il resto negli anni precedenti. A fronte di questa situazione, aver conservato in cassa 381mila euro, è incomprensibile in una logica di corretta ed efficiente amministrazione, soprattutto nei confronti dei fornitori del Comune.

Di quanto sopra, abbiamo prodotto le evidenze e segnalato i riferimenti normativi violati.

Ce l’abbiamo messa tutta per far capire ai colleghi di maggioranza che non si tratta di un processo al lavoro degli Uffici per le modalità e le tempistiche (più o meno infelici) del recupero crediti, come loro hanno voluto travisare (o forse non erano in grado di capire altro).

 

Si tratta, invece, del rispetto delle leggi e dei regolamenti nella compilazione del bilancio, in quanto unico strumento che informa, sul piano finanziario, le decisioni politiche del Consiglio. Per questo motivo, esattamente come avviene per le imprese private, i dettami di legge e dei regolamenti (principi contabili) in materia di veridicità, integrità e trasparenza, sono molto precisi e ineludibili; la loro violazione non è uno scherzo.

Tutto inutile. Al di là dell’imbarazzante scaricamento di responsabilità sull’amministrazione precedente, “la quale – testuali parole dell’attuale sindaco – aveva un altro sindaco e un altro assessore al bilancio …” – la maggioranza all’unanimità ha voluto complimentarsi con l’Amministrazione attuale e con gli Uffici per il lavoro svolto.

Da parte nostra nessuna meraviglia. A latere, tuttavia, ricordiamo che questo bilancio manifesta, tra le altre, la medesima irregolarità di quello redatto e approvato dal “colpevole” della precedente amministrazione: l’omissione, di 183 mila euro di crediti verso la Delfina Lucia nei residui attivi, oltre all’esclusione delle fideiussioni dai conti d’ordine nel conto patrimoniale. Entrambe queste irregolarità, con il cambio di esercizio avrebbero potuto essere corrette, ma così non è avvenuto.

In coscienza, tutto ciò che potevamo fare per garantire ai Cittadini di Correzzana un resoconto corretto e trasparente di come i loro soldi sono stati e vengono gestiti, lo abbiamo fatto. Purtroppo lo squilibrio delle forze in seno al Consiglio non ci consente di più.

La parola, ora, alle Autorità competenti.

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