L' ALTRA VOCE DI CORREZZANA

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Lettera aperta a Giuseppe Perego ex consigliere di Correzzana Viva

Caro Giuseppe,
ti scriviamo a titolo personale e a nome delle tante persone con cui da due anni lavoriamo, condividendo impegno e quotidiane fatiche, allo scopo di liberare Correzzana da un meccanismo di gestione del potere che da troppi anni lavora nell’ombra, nell’assenza di trasparenza e nell’inganno costante della popolazione, generando danni alla comunità.

Molte di queste persone tu nemmeno le conosci, perché mentre loro si rendevano presenti ed attive nel partecipare, chi lavorando con noi ciascuno secondo le sue competenze (fossero in materia di bilanci, PGT, comunicazione o legalità), chi distribuendo volantini, chi sostenendo economicamente la stampa dei notiziari o il pagamento dei legali, tu eri chissà dove impegnato nei fatti tuoi. Fatti tuoi che tutti rispettavamo, tanto che per due lunghi anni abbiamo accettato che tu fossi ufficialmente e pubblicamente parte di Correzzana Viva, nonostante la tua situazione personale – così ce l’hai fatta passare – non ti consentisse di renderti effettivamente utile al lavoro di squadra. Ti abbiamo dato fiducia, caro Giuseppe, perché ingenuamente confidavamo nella tua buona fede e nella tua adesione alla sostanza di un progetto condiviso e costruito, passo dopo passo, con chi vi ha preso parte.

Pochi giorni fa abbiamo appreso dal Giornale di Vimercate che i nostri comportamenti sono da te considerati «…“degni” della peggior politica».
Non solo, ma abbiamo letto anche queste parole:
«non rinnego nulla di quanto fatto fino ad ora con i miei ex compagni con i quali ho avuto l’onore di lavorare. Il mio obiettivo rimane quello di denunciare l’operato, presente e passato, di questa Giunta che ha commesso tanti errori in paese…».

In tutta onestà, Giuseppe, tutti noi ci chiediamo come tu possa “non rinnegare” qualcosa che di fatto nemmeno conosci, non avendo tu neanche una pallida idea di ciò di cui parli.

Dicci, come farà il tuo “gruppo misto” a “denunciare” l’altrui operato, passato e presente? Comincerai a fare istanze di accesso agli atti? Ti prenderai finalmente la briga di studiare dei documenti? Scriverai di tuo pugno esposti alle Autorità? Ti affiancherai di legali? O continuerai nella tua beata incoscienza a fare chiacchiere in Consiglio comunale, per le quali i tuoi “amici” della maggioranza continueranno a prendersi gioco di te? E’ vero, avresti potuto avere l’onore di lavorare con noi, ma non l’hai fatto. Dici che il tuo obiettivo rimane quello di denunciare qualcosa: ma a farlo davvero non hai mai nemmeno cominciato. Tanto era profondo il tuo senso di responsabilità verso i Cittadini, che quando è stato il momento di firmare atti concreti a loro tutela, ovvero gli esposti da noi inoltrati, col supporto di legali, alla Corte dei Conti, alla Procura e all’ANAC, ti sei tirato indietro.

La verità, caro Giuseppe, è che l’affetto e la considerazione per i tuoi problemi ci ha portati ad essere con te generosi e indulgenti oltre il limite del buon senso. E il risultato, l’abbiamo sotto gli occhi. Sul Correzzana Post sei “casualmente” citato come promotore della nostra prima interpellanza sul centro polifunzionale. La verità – che tu conosci bene – è che il tuo unico contributo fu di leggerne in sala consiliare il testo scritto da altri, al quale avevi apposto la tua firma insieme alle nostre, essendoci noi assunti l’onere di presentare altre due interpellanze in vista di quella sessione del Consiglio. Quel testo ti fu mandato via email il giorno in cui l’interpellanza venne depositata, insieme alla preghiera di farti vivo – perché evidentemente già allora (era il 5 Luglio 2014) tra noi eri un ologramma.

Fa male pensare che tu abbia deliberatamente scelto di tradire i tuoi compagni di strada per un po’ di adulazione, una pacca sulla spalle da vecchi amici che siedono all’opposto lato nei banchi del Consiglio, per un “posto al sole” sui media della zona, o per altro interesse a noi oggi sconosciuto. Che tristezza, Giuseppe.

Dici che il tuo obiettivo è quello di “denunciare l’operato, presente e passato, di questa giunta che ha commesso tanti errori”. Bene, in questo ti auguriamo buon lavoro, sapendo che tale obiettivo non è MAI stato il nostro. Il nostro obiettivo è da sempre quello di generare e accompagnare un cambio di rotta nell’amministrazione di Correzzana, in direzione della trasparenza, della vera partecipazione e dell’equità dei processi amministrativi. Per fare questo si è resa (e permane) necessaria un’opera di denuncia, a tutti i livelli, di ciò che impedisce questo cambiamento.

La nostra azione di protesta non è stata mai condotta su base “politica” (sebbene sia comodo per molti vederla così) né orientata alla contrapposizione tout-court, ma muove da una motivazione fortemente civica ed è volta a ristabilire la legalità: condizione necessaria per rendere possibile qualunque sereno e produttivo dialogo “politico”. Perché laddove le regole democratiche sono deliberatamente calpestate e il potere è gestito in modo iniquo, la “collaborazione”, che all’occasione sembra starti tanto a cuore, Giuseppe, diventa collusione. Stante questa consapevolezza, “denunciare questa giunta” in quanto tale (così composta peraltro solo da pochi mesi) non è sicuramente mai stato, né sarà mai, il nostro principale obiettivo.

Lasciamo questo genere di operazioni ai politicanti che tu sicuramente conosci meglio di noi e nei quali con ogni evidenza riponi maggiore stima, tanto da rischiare di compromettere il nostro lavoro di due anni, per assecondare un disegno di cui forse (ce lo auguriamo) nemmeno capisci la portata. Di questo risponderai non a noi, ma ai Cittadini che due anni fa hanno scommesso anche su di te, dandoti il loro voto sotto il logo di Correzzana Viva in vista di un preciso impegno di cambiamento. E che tu hai ricambiato con zero lavoro e tanti amichevoli caffè al bar con i tuoi “amici” della maggioranza…dei quali “adesso” denuncerai “l’operato, presente e passato”: caspita!

Da questo modo di agire, che da parte nostra consideriamo sì “degno della peggiore politica” in quanto risponde a interessi di parte e non è di nessuna utilità concreta per la comunità, noi continueremo a tenere le più nette distanze e – ne siamo certi – le persone perbene faranno altrettanto.

Nella nostra visione della Politica e della Democrazia (quella vera), noi ci misuriamo sulle responsabilità che sappiamo assumerci verso gli altri e sui risultati del nostro impegno. Non in termini di “parole dette”, ma di fatti concreti e relative conseguenze. I risultati del nostro lavoro, su cui tu non hai nessun diritto di proferir parola, hanno appena cominciato a rendersi evidenti e lo saranno sempre di più nel futuro, perché noi non molleremo, perché il nostro consenso non ha prezzo e (soprattutto) noi non abbiamo paura.
E tu? In due anni, al tuo attivo, non un’ora di lavoro spesa sulle carte, non un’iniziativa di accesso agli atti, non un volantino consegnato, non un contributo che andasse oltre le chiacchiere (quelle da bar con i compaesani della maggioranza, visto che le poche che hai proferito in Consiglio Comunale non erano farina del tuo sacco).

Prendiamo tristemente atto che l’unica responsabilità che hai voluto assumerti in due anni, è stata quella di sferrare un colpo basso a quelli che dichiaravi essere i tuoi compagni, per sederti in Consiglio Comunale, venerdì scorso, e mettere il tuo nome in calce alla Delibera consiliare che approvava – come unico punto all’OdG – l’entrata in bilancio dei soldi della Vittoria Assicurazioni. Tutto ciò, nell’assoluto e irrispettoso silenzio dell’intera maggioranza circa la proposta della mozione di sfiducia al sindaco, che pure tu avevi firmato, insieme a noi, solo una manciata di giorni prima. A tal proposito, non ci risulta che in Consiglio comunale tu abbia nemmeno protestato o preteso che fosse letta, avendola noi inserita nella comunicazione che abbiamo inviato in forma scritta chiedendo che fosse messa agli atti dell’ultima seduta: mirabile il tuo primo atto di “denuncia” da vero, solitario, coraggioso, operoso esponente del “gruppo misto”.

Se poi ti darai la pena di leggere il già citato volantino “indipendente” (all’inizio di pagina 3, laddove si menziona la genesi del PII2 a seguito della causa “Immobiliare Primavera ed altri”), potrai farti un’idea di come – tra qualche anno – qualcuno potrebbe fare uso del tuo voto. Forse tu no, in effetti forse tu non ci arrivi. Qualcuno dei tuoi superiori di partito senza dubbio sì. Ma di questo, del fatto che a Correzzana non cambi sostanzialmente nulla se non il “colore” della Giunta di turno (come è stato negli ultimi 20 anni anche grazie al “lavoro” delle passate minoranze), a loro non importa.
Congratulazioni, Giuseppe: un gesto da vero “leone” della politica!

Sappiamo bene da chi sei stato consigliato: un personaggio il cui spessore umano e politico ci si è rivelato nel maggio dell’anno scorso, quando non si sarebbe fatto scrupolo di spingerti a parlare in pubblico di questioni delicatissime a te praticamente sconosciute, in una serata a Camparada targata “PD” sul tema “mafia e corruzione”, essendoci noi rifiutati di portare le vicende di Correzzana in quel contesto. Il perché lo avevamo ben esplicitato: su un tema come quello, in quel momento, non avevamo nulla da dire, tantomeno sotto il cappello di un partito (qualunque esso fosse). E dato che in nessun modo l’evento era stato condiviso nelle modalità di organizzazione, i reali obiettivi “politici” di quella serata, sopra la testa di Correzzana Viva (e di Correzzana tutta), erano del tutto evidenti. Evidentemente quell’episodio non ti ha insegnato nulla, ma a questo punto è unicamente un tuo problema.

Quanto poi alle inqualificabili esternazioni sul nostro rapporto col Movimento 5 Stelle, sembra sfuggire al tuo mentore che la prima delle serate sulle Mafie in Brianza da noi organizzate non si tenne a Vimercate sotto il logo dei 5 Stelle, ma a Lesmo, con la partecipazione del Sindaco Antonioli. Proprio in quell’occasione ci contattarono alcuni esponenti dell’allora minoranza 5 Stelle di Vimercate: su loro richiesta portammo lo stesso format nella loro città e da lì nacque la collaborazione tecnica che ha portato di recente alla nomina tecnica di Claudio Grossi (nostro attivista) nella neonata Giunta Sartini. Successivamente fummo con la stessa serata a Busnago sotto il logo di Forza Italia, e ancora a Cantù sotto quello di una civica pura e infine a Mariano Comense chiamati da un’Associazione legata all’amministrazione PD…

Sulla reale indipendenza (passata, presente e futura) di Correzzana Viva dalle logiche della politica, i fatti parlano e parleranno da soli.

Per inciso, il fatto che le competenze tecniche presenti nella nostra lista siano riconosciute e apprezzate al di là di ogni schieramento partitico ci fa onore: si sappia che volentieri esse saranno messe a disposizione di chiunque abbia intenzione di lavorare seriamente e concretamente, nel proprio territorio, sui temi che ci stanno a cuore, primi tra tutti: lotta alla corruzione; lotta alle mafie; lotta al voto di scambio; rispetto dei processi democratici (quelli veri e autentici); capacità di governo trasparente e competente. Al contrario nulla di ciò che Correzzana Viva dice e fa potrà mai essere reso funzionale alla propaganda di partiti o analoghe entità (compreso il M5S, in caso di dubbi). Il perché è semplice: del nostro operato come lista, noi rispondiamo solo ai cittadini di Correzzana. Su questa base, chi aderisce alla nostra lista è e rimane libero di sostenere, al suo livello personale, qualunque fazione politica. Nondimeno, proprio per prevenire degenerazioni come quella che grazie a te si è resa possibile, nel futuro l’accesso alla nostra lista sarà limitato a persone libere dall’appartenenza a partiti o analoghe entità da almeno 24 mesi e disposte d rimanere tali per tutta la durata del loro rapporto con Correzzana Viva.

Dillo pure tu ai tuoi compagni di partito, perché da noi di risposte ai loro inqualificabili comunicati non ne avranno mai: il lavoro di Correzzana Viva è un lavoro fatto da un gruppo di cittadini liberi, per il futuro del loro territorio e per il bene della loro comunità.

Se ne facciano una ragione e, guardandosi allo specchio, si vergognino.

Tanto dovevamo, non certamente a loro, né a te, quanto ai cittadini di Correzzana, a titolo di chiarimento sulla situazione e di scuse per non aver saputo per tempo prevedere e prevenire, da parte tua, un gesto che nella sua meschinità non farà che complicare e ritardare il naturale esito del nostro lavoro di mesi.

Buona fortuna e (forse, finalmente) buon lavoro.

Ada, Gian Mario e gli Amici di Correzzana Viva

Correzzana Viva © 2019

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